venerdì 29 ottobre 2010

Ombre e attesa




Nel vuoto delle parole, del fiato e dei sospiri,
Il sole riscalda tiepidamente le tempie.

Passo dopo passo, ora dopo ora,
Scarico il mio corpo sull'ombra di me.

Attendo, separato, di incontrarla nuovamente.
Attendo, dichiarato, di stringerla nuovamente.

Pago l'attesa con l'attesa, il silenzio col silenzio,
Il battito con il battito, un bacio con i versi.

Piegano i miei passi l'ombra attorno a me,
Attendono vivi l'ombra di quelli di lei.

Fiume di vita, acqua di felicità,
Attingo a lei ginocchiando a pie' mani,
Attendendo lei di retro d'abbraccio
A mischiar la sua ombra con la mia.

Brrr...

Anche oggi, a dispetto di questo timido sole, il freddo ha avuto la meglio. Non mi dispiace affatto se penso che posso finalmente indossare le calze ed i collant tutti colorati che adoro pazzamente. Ne comprerei all'infinito, sono la mia passione e catturano la mia attenzione da ogni più piccola vetrina. Solo ieri, in giro per i negozi del centro commerciale, avrei voluto comprarne almeno tre, fortuna che non eravamo lì per passeggiare tra i negozi avendo poco tempo a dispozione e così ho desistito, tutta presa com'ero a badare al nipotino pestifero. Però che tentazione!!

giovedì 28 ottobre 2010

E' giovedì.



E per fortuna mancano solo due giorni al Suo arrivo.

Il sole finalmente.


Non era cominciata nei migliori dei modi questa giornata. Sotto un cielo plumbeo la voglia di tirarsi fuori dal caldo delle coperte era quasi impercettibile, eppure mi è toccato farlo. Alle 7e15 il Suo buongiorno mi ha portato alla reltà come sempre perché, nonostante la sveglia suoni alle 7, la mia pigrizia mi invoglia a spegnerla e a voltarmi dall'altra parte. Per fortuna ci pensa Lui a tirarmi fuori da quelle coperte altrimenti farei tardi a lavoro puntualmente, e per fortuna il sole ha preso il posto dei nuvoloni e mi ha ridato un po' di quella allegria che proprio non riuscivo a trovare stamattina. Sono terribilmente metereopatica.

mercoledì 27 ottobre 2010

Pensieri.



Ma sai che mi mancano un po' le tue Poesie? Quelle che scrivevi nel cuore della notte e che mi facevi trovare al risveglio nella mail, quelle che mi inviavi con un mms mentre percorrevi solitario la strada del rientro a casa, quelle che mi dedicavi nel giorno del nostro anniversario, quelle in cui raccontavi il tuo amore per me con parole talmente reali che pareva di toccarle. Non ci avevo mai pensato prima d'ora. Il pensiero mi è balenato all'improvviso tra i pensieri di questa giornata così come i lampi stanno squarciando questo cielo oggi pomeriggio. Spero di tornare a leggerle molto presto!

I'm back.


Sono tornata a casa sotto un cielo livido. Tristezza su tristezza. Se non altro, non ho più  il peso dell'ansia che mi attanaglia lo stomaco. Il volo non è stato dei migliori, troppi vuoti d'aria e turbolenze per i miei gusti e l'atterraggio poi è stato anche peggio. Stare lontana da Lui però è quello che mi pesa di più, fortuna che mi toccherà resistere solo qualche altra settimana e poi non dovrò pensarci più.

martedì 26 ottobre 2010

Tra poco



...il pranzo sarà pronto
...Lui sarà di ritorno e mi stringerà forte
...l'ansia non mi farà mandar giù un boccone
...questo tiepido sole lascerà il posto a grandi nuvoloni
...l'aereo mi porterà lontana chilometri.

Ecco

Lo sapevo che prima o poi sarebbe arrivata. Ogni volta che sono lì pronta per dover affrontare un esame, una prova, un colloquio vengo assalita dall'ansia.
Training autogeno: dicono che funzioni. Io però non ne sono proprio capace.


Aria nuova

E' proprio aria nuova quella che respiro stamattina.
La vista è incantevole come sempre. Quegli alberi e quei tetti spioventi mi hanno sempre affascinata tanto e deliziato la vista. 
Sono sola in casa, mi godo il rumore del silenzio ed attendo che la lavatrice finisca il suo ciclo di lavaggio. Mi piace prendermi cura della nostra casa, è un po' come se mi prendessi cura di noi, e mi piace aggiungere sempre un nuovo dettaglio che la renda, ai miei occhi, sempre più bella.

lunedì 25 ottobre 2010

Riassumendo

- La valigia è pronta;
- I biglietti sono accanto alla borsa;
- Il giubbotto ha lasciato il posto al piumino per via del brusco abbassamento di temperatura;
- Il cellulare non è proprio al massimo della carica ma il caricabatterie è in valigia:
- La cena sarà pronta a momenti;
- Il calzino spaiato che Lui ha dimenticato stamattina è in valigia, col resto delle cose, pronto per raggiungere la sua metà che soffre di malinconia per l'innaturale separazione.

E' tutto, o almeno lo spero! ;)

E nel frattempo

Dovrei studiare, o se non altro, ripetere. Tanto quel che è fatto, è fatto. Non mi servirà solo conoscere a menadito ogni singola virgola, dovrei avere dalla mia anche una buona dose di fortuna, e chissà se lei sarà disposta a darmi una mano. La voglia di immergermi tra le pagine di quel libro però è ancora in pausa pranzo, ne approfitto allora per preparare il bagaglio ed ottimizzare i tempi. E nel frattempo mi stupisco ancora di come, alle volte, tutti i miei buoni propositi vadano in fumo assaliti dalla pigrizia.

Ricominciare

In tutti i sensi.
In tutti i modi.
Fantastico già sull'imminente stravolgimento della mia vita e non posso nascondere l'eccitazione mista a paura per il cambiamento. Gennaio non porterà solo con se un nuovo anno ma anche una nuova città, una nuova casa ed una nuova vita. Raccolgo le idee, individuo le priorità, separo e smisto oggetti. Mi perdo tra le immagini della mia mente, tra sogni e desideri che vorrei tanto si avverassero. Tutto è così tremendamente affascinante. Poi, non ultimo in lista per importanza, c'è la frenesia di dividere la mia vita con lui e di cominciare questo viaggio che ci condurrà al grande "Si": che i preparativi abbiano inizio!